Ricettività e conoscenza nel Suiseki, nell’Arte e nella Natura

by | Feb 21, 2024 | In evidenza, Suiseki | 1 comment

Ricettività e conoscenza nel Suiseki, nell’Arte e nella Natura

In copertina: foto di Masao Yamamoto


Ricettività e conoscenza sono due concetti intimamente intrecciati e complementari nella loro natura. Come sottolineato da Ryckmans, essi riflettono gli insegnamenti buddisti, dove la ricettività rappresenta il modo in cui la mente interagisce con il mondo esterno, percependolo, mentre la conoscenza si riferisce alla capacità della mente di comprendere e discernere.

Nel contesto dell’arte, questo binomio assume un significato ancora più profondo, come illustrato nei “Discorsi sulla Pittura del Monaco Zucca Amara” di Shitao. Prima di immergersi nella creazione artistica, il pittore abbraccia una disciplina che va oltre la semplice osservazione: diventa un contemplativo, un individuo che penetra nell’oggetto osservato per diventarne parte integrante, ricevendo e trasmettendo uno sguardo vivido.

Tuttavia, la ricettività non si limita a una mera positività passiva: essa rappresenta un’attività, un processo di percezione attenta e intuitiva che coinvolge attivamente il soggetto con l’oggetto. In questo contesto, la ricettività e la conoscenza si alimentano reciprocamente nel percorso di crescita individuale e collettiva.

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Cascata Mingxianquan e monte Hutouyan Sen-oku Hakuko Kan (Shitao)
(Collezione Sumitomo,  Kyoto)

La ricettività apre la mente a nuove idee, prospettive ed esperienze, favorendo l’ascolto attivo, l’apertura mentale e la disponibilità ad apprendere in qualsiasi situazione. La conoscenza, a sua volta, è il frutto della ricettività trasformata in apprendimento: è la somma delle informazioni acquisite, delle competenze sviluppate e delle intuizioni elaborate nel tempo. Importantissimo sottolineare che la conoscenza non è statica, ma dinamica: si evolve continuamente attraverso l’aggiornamento costante delle informazioni e l’integrazione di nuove scoperte. Questo costante ciclo di ricezione, comprensione e trasformazione è il cuore pulsante della creatività e dell’apprendimento, un concetto fondamentale che collega la pratica artistica, la crescita personale e la comprensione del mondo che ci circonda.

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Mountains in the mist (1702, Shitao)
(Fonte WikiArt.org)

Il suiseki offre un’esemplificazione magistrale di questo intreccio virtuoso. Nel suggestivo mondo del suiseki, la ricettività e la conoscenza emergono come pilastri fondamentali, plasmando l’esperienza di coloro che si immergono in questa forma d’arte e di contemplazione della natura.

La ricettività nel suiseki si manifesta attraverso la capacità di percepire la bellezza e la storia racchiusa in ogni singola pietra. Allo stesso modo, la conoscenza in questo contesto non si limita a una mera raccolta di informazioni, ma abbraccia una comprensione profonda delle caratteristiche peculiari di ciascuna pietra. La padronanza delle varietà di rocce, delle loro origini e dei significati spirituali attribuiti ad ognuna arricchisce il collezionista di suiseki, trasformando il suo percorso in un continuo viaggio di apprendimento.


Pietra del fiume Seta (Giappone)
“Mushin”
(Collezione Daniela Schifano)


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Per i pittori cinesi, il paesaggio shanshui è

“canto dei pini palpitanti,
canto dell’acqua che scorre,
nuvola bianca che sorvola la cima senza disperdersi,
alto picco che raggiunge il cielo senza arrestarsi”

e così lo dipingono.

L’acqua è cosa viva,
mentre la pietra sembra essere un’entità stabile,
eppure è presenza in movimento,
fluida quanto l’acqua.

(Daniela Schifano)


La curiosità diviene la chiave della ricettività nel suiseki. La ricerca di significato dietro ogni dettaglio, la cura nell’allestimento delle pietre in un’esposizione, sono manifestazioni di una mente aperta alla bellezza della natura e desiderosa di apprendere da essa.

Analogamente alla pittura orientale, anche l’approccio al suiseki richiede una sensibilità peculiare verso la forma e la presenza delle pietre, piuttosto che un’enfasi eccessiva sulla definizione precisa dei contorni.


Pietra del fiume Seta (Giappone)

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“Visibile da lontano, questo paesaggio possiede una qualità scultorea contemporanea, suscettibile di diverse interpretazioni. Pietre del fiume Seta di queste dimensioni sono rare, e questa dovrebbe essere preservata per le generazioni future, offrendoci forse un assaggio della bellezza del suiseki che potrà emergere in futuro.”
(dal catalogo “The 7th Japan Suiseki Exhibition” 2020 – Pag. 108 © 2020 Nippon Suiseki Association)


Pietra del fiume Tama (Giappone)

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Le meraviglie della natura consentono a questa pietra di ergersi in solitudine, dando vita alla sua espressione.
Suscita profondi sentimenti nel cuore e, pur piccola, riesce a armonizzare il vasto spazio del tokonoma.
(dal catalogo “The 9th Japan Suiseki Exhibition” 2022 – Pag. 19 © 2022 Nippon Suiseki Association)

La filosofia dell’arte giapponese/cinese, volta a rappresentare la vita piuttosto che la mera realtà, si riflette nella pratica della raccolta delle pietre.

Nella visione del suiseki, accennare alla forma della pietra anziché definirla completamente consente al “vuoto” di fluire liberamente attraverso e oltre i suoi limiti, influenzando la percezione dell’osservatore. Questo vuoto intorno alla pietra diventa parte integrante della sua espressione, agendo come un elemento dinamico che permette un legame più profondo con la natura.

In sintesi, nel suiseki, la rappresentazione artistica si discosta dai concetti occidentali di dettaglio e colore, abbracciando la filosofia orientale dove l’assenza diviene parte integrante dell’espressione artistica. La presenza della pietra emerge attraverso il vuoto, trasmettendo la vitalità e l’armonia della natura in una forma d’arte che celebra la sottigliezza e la suggestione.


Pietra del fiume Aare (Svizzera)

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Pietra simile alle nebbie montane che punteggiano il paesaggio intorno alle antiche capitali di Nara e Kyoto.
La forma, le dimensioni e l’estetica della pietra seguono perfettamente la bellezza del bonseki giapponese.
(dal catalogo “The 5th Japan Suiseki Exhibition” 2018 – Pag. 179 © 2018 Nippon Suiseki Association)

Paco Donato

Appassionato di bonsai, suiseki, fotografia e giardini giapponesi

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1 Comment

  1. Ornella Velis

    Tutto quello che ci circonda è da guardare con kokoro.

    Reply

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